sabato 14 gennaio 2017

QUAL E' IL TUO "VESTITO" ASTROLOGICO?

“QUAL E’ IL TUO “VESTITO” ASTROLOGICO?”

Di
Michela Bianchini
madre

infermiera e volontaria soccorritrice presso Croce Bianca di Piacenza
cuoca
praticante yoga dal 1987, con diploma  presso la scuola quadriennale
Yoga Ratna di insegnante yoga

Davide Dal Prato
Didattico di astronomia


’Il fenomeno umano deve essere misurato su scala cosmica’’_-_Teilhard de Chardin


…ma a quale cosmo ci si deve riferire: reale o simbolico?


Io sono pesci ascendente bilancia…”, “Io sono leone ascendente leone…”
“Sai io con quelli del cancro non vado proprio d’accordo!”…
“Io, invece ho molti amici dell’acquario!”…
“Io sono cancro ascendente leone…”

Io credevo di essere pesci ascendente gemelli…
Ed invece sono acquario ascendente gemelli.

La mappa natale è la rappresentazione grafica del cielo al momento della nascita di un individuo. Si dice che il feto viene alla luce nel momento in cui le stelle e i pianeti “risuonano” di vibrazioni a lui più simili.
Il cielo natale rappresenta infatti l’individuo nel macrocosmo: è lo specchio delle caratteristiche psicosomatiche dell’uomo.
Ma di quale cielo: reale o simbolico?

Il calendario astrologico attuale ha il difetto di seguire uno schema matematicamente rigido:
ogni anno il 21 marzo il sole sorge nella costellazione dell’ariete.
E’ così nella realtà?

Dorothèe Koechlin De Bizemont scrive in “Astrologia karmica” (pag. 43 e seguenti - ed. Armenia):
“l’astrologo serio – sia esso esoterico oppure no – deve tener conto della precessione degli equinozi. Il grosso pubblico, per lo più malinformato sull’astrologia, crede che essa possa riassumersi tutta nei segni zodiacali (o su di essi e sull’ascendente: aggiungo io); ma lo studioso sa bene che i segni dello zodiaco non sono che una delle tante “chiavi” dell’astrologia. Anche i pianeti sono importanti, forse ancor di più. Certi astrologi vedono i segni come un gioco di filtri colorati: ogni pianeta ci invia le sue vibrazioni filtrate attraverso di essi, con la loro particolare colorazione.
Spesso gli astrologi si stupiscono che certi nativi di un segno abbiano ben poco delle caratteristiche del segno e, al contrario, si comportano piuttosto come fossero del segno precedente. –
[…], lo zodiaco su cui noi lavoriamo è falsato.
[…], a causa della precessione degli equinozi, il Sole non passa più il 21 marzo nella costellazione dell’ariete: questo era il caso nel 228 a.C., ma a poco a poco il Sole a cominciato a levarsi nella parte finale della costellazione dei Pesci. Astrologi – quale Tolomeo – non ci ha fatto gran caso; ma il guaio è che oggi, dopo duemila anni, il pressappoco non è più tale.”




Ma cos’è la precessione degli equinozi?

Risponde a questa domanda Davide Dal Prato, didattico di astronomia all’Osservatorio Astronomico delle Prealpi Orobiche di Ganda di Aviatico (Bg) :

“La precessione degli equinozi è un fenomeno che rientra tra quanti concorrono alla modificazione delle coordinate celesti. Il concetto può essere affrontato con un esempio di partenza: fingete di essere pirati e di dover seppellire un tesoro in un certo luogo. Come tutti i pirati, vi preoccuperete di disegnare una mappa per ritrovare in futuro quanto nascosto. Ad esempio, indicherà che il tesoro è sepolto a 10 passi esatti da un certo cumulo di pietre, in direzione nord. Ora, se io sposto il cumulo di sassi di 5 metri verso est, la vostra mappa non avrà più la minima utilità, e questo perché sono mutati i punti di riferimento. Per indicare la posizione in cielo delle stelle si utilizzano dei sistemi di coordinate molto simili a quelle impiegate per determinare sulla Terra la posizione di un certo luogo. Sulla Terra si prende come base di partenza per determinare la latitudine il cerchio dell’equatore e per la longitudine ci si serve del primo meridiano e cioè quello di Greenwich. In cielo si utilizzano cerchi fondamentali come l’eclittica e l’equatore celeste: il primo è il percorso che apparentemente compie il sole attorno alla Terra in un anno, mentre il secondo altro non è che la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste. Sono linee che non è possibile disegnare dal vero in cielo, ma che si prestano molto bene a una gran varietà di conti di geografia astronomica. Il punto nel quale si intersecano eclittica ed equatore celeste ha un nome particolare: punto gamma. E’ da questo punto che si parte a misurare le coordinate delle stelle. Ma questo punto non è fisso. Esso si sposta nel tempo per motivi che vedremo ed è dunque chiaro che se nel tempo si sposta in cielo ciò che io utilizzo come riferimento per la misura delle coordinate vorrà dire che queste avranno una validità molto limitata e che saranno soggette a una variazione. Perché il punto gamma si sposta? Si sposta perché è la Terra a muoversi. Non si tratta, qui, del moto di rotazione, né di quello attorno al Sole. E’ un movimento simile a quello di una trottola che giri velocemente su sé stessa, dovuto a cause ben precise. Vediamole. Allora, la Terra non è una sfera perfetta, perché la rotazione ha un po’ deformato la sua rotondità, facendo espandere le zone equatoriali a scapito di quelle polari, così la Terra appare come una sfera un po’ appiattita. La Terra non è dritta nello spazio, cioè il suo asse di rotazione non è perpendicolare al piano della sua orbita attorno al Sole, ma inclinata di un angolo pari a 23° 27’. Ora, poiché la Terra è soggetta all’attrazione gravitazionale della Luna e del Sole, succede che questa forza si manifesti in particolare sul rigonfiamento equatoriale.




Così Luna e Sole agiscono sulla Terra cercando di raddrizzarla, ma non ce la fanno, perché la Terra è in rapida rotazione e si oppone a questa tendenza. Il risultato delle forze applicate si traduce in un movimento conico del nostro pianeta, cosicché l’asse di rotazione terrestre non punta sempre verso lo stesso punto del cielo, ma traccia una curva chiamata cono di precessione. Per tale motivo, è possibile disegnare questa curva tra le stelle e verificare che nel tempo la direzione dell’asse terrestre muta. Come si vede dal disegno, la stella polare è in questi anni vicinissima a tale traccia, ma nell’8000 dopo Cristo il polo giacerà nella costellazione del Cefeo.



Attenzione ora: se muta la direzione dell’asse terrestre, muta anche l’orientamento dell’equatore terrestre, perché questo è sempre posto a 90 gradi dall’asse della Terra. Guardate il prossimo disegno:


mentre il polo nord della Terra (e dunque il suo asse di rotazione) disegna il cerchio della precessione, anche l’equatore le va dietro, disegnando una specie di hula-hop nel cielo. Poiché il punto gamma è il punto di intersezione tra eclittica ed equatore, ciò significa che questo punto si sposta col variare del punto d’incontro delle due curve. In altre parole: l’equatore celeste si sposta in cielo e dunque varia il punto in cui taglia l’eclittica, cioè il punto gamma. Ecco perché cambiano le coordinate! Vi chiederete cosa centrano gli equinozi nella faccenda. Il punto gamma non appartiene solo all’equatore celeste, ma anche all’eclittica e proprio in questo punto si verifica l’equinozio di primavera. L’altro equinozio è indicato dal secondo punto che hanno in comune equatore ed eclittica, chiamato punto omega. In sintesi: proiettando l’equatore terrestre in cielo si disegna l’equatore celeste, poiché la Terra trotterella in 25.000 anni questo equatore celeste disegna un cerchio in cielo e quindi i due punti dove esso taglia l’eclittica si spostano lentamente nel tempo.

Infine, riguardo la costellazione di Ofiuco guardate la cartina qui sotto:


come è possibile vedere, si tratta di una costellazione che sia pure per una piccola porzione giace sull’eclittica e precisamente tra lo Scorpione e il Sagittario. Quando il punto gamma sarà arrivato nel suo lento moto all’interno di questa costellazione, sarà ben lecito affermare che le costellazioni zodiacali saranno diventate 13 e non più 12. Il Sole non sarà dunque nello Scorpione, né nel Sagittario, bensì nell’Ofiuco. “


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Scrive sempre D. K. De Bizemont (pag. 44) :
“La Terra gira lentamente sul suo asse facendo un giro completo in 26.000 anni circa: questo fenomeno, chiamato “precessione degli equinozi”, fa sì che il Sole ogni anno al 21 marzo sia sempre più indietro rispetto al segno, ed è a causa di questa progressiva differenza che i 12 settori dell’eclittica non coincidono più con le costellazioni da cui prendono il nome. Al giorno d’oggi, nel 1983, questa differenza è di grande importanza perché equivale a 24° c.a. Gli astrologi indiani conoscono perfettamente questa differenza che essi chiamano ayanamsa e di cui tengono conto nell’interpretare l’oroscopo. […]
Perciò gli astrologi occidentali onesti, che sono alla ricerca della verità, dovranno tener conto dell’ayanamsa nel fare l’interpretazione dei temi natali. […]
Gli astrologi della Persia antica, i Caldei, i Babilonesi tenevano conto di questo fenomeno e correggevano in conformità tutti i loro oroscopi. Ma gli Egizi, e in seguito gli astrologi del basso impero romano, i loro successori del Medioevo e, oggi, i moderni hanno trascurato l’ayanamsa che si accumula di secolo in secolo. In conclusione, l’astrologia tradizionale del giorno d’oggi lavora su dati che in realtà sono falsati.”

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A livello pratico tutto ciò cosa determina?
Ogni segno zodiacale è suddiviso in 30°. 1° equivale ad un giorno c.a., dato che nel calendario il periodo “occupato” da un segno zodiacale è di 30 giorni ca.
Quindi per calcolare di che segno si è, si deve togliere il n. dei gradi (che equivale ca. al n. dei giorni) corrispondente all’ayanamsa.
Così va fatto anche per aggiornare tutti i dati della mappa natale. Questa viene così ruotata in senso antiorario per il n. dei gradi suddetto.
Quindi se un uomo è nato 01/01/1970 dovrà detrarre 24°19’00’’: è come se fosse nato circa 24 giorni prima, quindi il suo segno zodiacale/sole è/sorge il/nel sagittario e non il/nel capricorno.

Qualcuno potrebbe ribadire: “Ma io mi sento capricorno!”.
Per poi scoprire, ad esempio, che la sua mappa natale corretta dall’ayanamsa, contiene più pianeti nel segno del capricorno, oppure ha l’ascendente nel capricorno.

Altri ancora, invece, non si sentono proprio nei panni del segno zodiacale a loro assegnato, anche perché è riduttivo far affidamento solo ad esso per la lettura delle proprie caratteristiche psicosomatiche.
Se si tiene conto solo del segno zodiacale e al massimo dell’ascendente è come se di una melodia, che siamo noi, tenessimo conto solo di alcune battute del brano musicale.

Stephen Arroyo ne “L’astrologia e i quattro elementi – L’influsso dell’energia cosmica sul significato dei pianeti e dei segni” tratta dei quattro elementi che caratterizzano l’essere umano:
“…, ogni individuo è composto per così dire, di tutti e quattro gli elementi. Un essere umano non può esistere se manca anche soltanto di uno degli elementi poiché in quel caso sarebbe completamente privo a livello sia psichico che fisico delle espressioni dell’energia corrispondente. Tuttavia, gli elementi messi più in evidenza in un piano natale dalla posizione dei pianeti e dall’Ascendente, indicano le energie e le qualità principali con cui l’individuo si sintonizza coscientemente.”


Le persone più difficili da “convincere” sono gli esperti della “vecchia” astrologia: essi infatti si erano dati una spiegazione astrologica razionale per ogni evento della loro vita…
E’ per questo che hanno difficoltà a cambiare l’angolo della loro analisi.

Non cambia segno zodiacale chi è nato gli ultimi 6 – 7 giorni dello stesso: questo perché ha il sole nei primi gradi di questo segno. Ad esempio chi è nato il 22/07, ultimo giorno del segno del Cancro, sottraendo i gradi dell’ayanamsa, rimane sempre di questo segno (nel Novecento).
Lo stesso discorso vale anche per tutti i vari dati della mappa natale: se questi si trovano negli ultimi gradi di un segno, sottraendo i gradi dell’ayanamsa si ritroveranno ai primi gradi dello stesso.
Ad esempio l’ascendente in gemelli al 27° si trasformerà in ascendente in gemelli al 3°.

Ho fatto la mappa natale siderale a quasi tutti i mie amici. E’ strabiliante come si mettono a nudo le reali energie psicofisiche di ognuno e di come esse (divise nei quattro elementi:terra , acqua, fuoco, aria) richiamano l’analisi dei dosha ayurvedici. E a meno di persone un po’ rigide intellettualmente o affezionate al loro vecchio segno o legati alla “vecchia astrologia”, tutti accettano di più il loro nuovo “vestito astrologico”.

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Noi siamo un tutto di vibrazioni cosmiche, ma nell’astrologia indiana una donna nomina il suo segno a seconda della posizione astrologica in cui si trova la luna, il femminile tanto bistrattato dalla società maschilista.
Ad esempio io, secondo l’strologia indiana, sono ariete (luna) ascendente gemelli con il mio maschile (sole) in acquario.


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CALCOLO DELL’AYANAMSA AL 1° GENNAIO (dati tratti dal libro “Astrologia karmica”)

1920 23° 37’ 09”
1930 23° 45’ 31”
1940 23° 53’ 53”
1950 24° 02’ 15”
1960 24° 10’ 38”
1970 24° 19’ 00”
1980 24° 27’ 22”
1990 24° 35’ 45”
2000 24° 44’ 07”

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Per chi volesse scaricare da internet un programma astrologico in inglese gratuito (free) consiglio astrolog 5.4.
Per facilitare il suo utilizzo si può scaricare da internet “Piccolo Bignami per usare ASTROLOG” a cura di Margherita Fiorello.
Dopo aver inserito i dati per compilare la mappa natale (premere INFO e SET CHART INFO…, poi inserire i dati) premere su SETTING, di questi scegliere SIDERAL ZODIAC che vi trasformerà la vostra mappa natale in siderale. Potrete così confrontare le due mappe natali: vedrete che quella siderale si differenzia dalla vostra “vecchia” mappa in quanto ruota di tot. gradi in senso antiorario a seconda dl vostro anno di nascita.

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Chi volesse invece osservare il cielo dal “vivo” è invitato il primo venerdì di ogni mese all’Osservatorio Astronomico delle Prealpi Orobiche di Ganda di Aviatico (Bg):
l’osservatorio si apre al pubblico (ingresso gratuito) dalle ore 21.00.

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